La Superlega per i non appassionati

10 amici si ritrovano una sera (speriamo presto per davvero), in un’enoteca.

3 di loro sono benestanti ed ordinano bottiglie di vino a raffica.

Gli altri 7 ordinano qualche calice, senza esagerare anche perchè non potrebbero permetterselo. Hanno impieghi più modesti dei 3 e non ricevono abbastanza sussidi per migliorare la loro posizione economica.

Loro vorrebbero essere come gli altri 3, in cuor loro sanno che è quasi impossibile, ma quel briciolo di speranza che le cose possano cambiare gli da la forza di affrontare le giornate.

I 3 hanno molta sete e non solo bevono le loro bottiglie, ma assaggiano anche i calici degli altri 7 e per di più se ne fanno offrire qualcuno.

Dicono anche che le bottiglie che hanno comprato non sono tutte per loro, hanno preso l’impegno di dividersele con altre persone non presenti al tavolo, in cambio di altro.

“Per fare affari bisogna prima spendere”, dicono. In realtà, gli affari non gli stanno andando proprio a gonfie vele.

La serata prosegue: i 7 sono praticamente sobri mentre gli altri 3 appaiono alticci.In questo stato irrazionale, i 3 si ipotecano la casa su internet rischiando di finire sul lastrico.

Tornati lucidi, se la prendono prima con i 7 accusandoli di essere noiosi, “se ci fossimo divertiti e ci aveste offerto vino migliore non avremmo ipotecato le nostre case”, ma si arrabbiano anche con il proprietario dell’enoteca perchè non li ha limitati, “dobbiamo anche guidare!”.

E così se ne vanno in un altro locale, solo loro 3.

Certo, il proprietario dell’enoteca avrebbe dovuto fermarli, ma alla fine incassava e sotto sotto era felice.

E poi era distratto ad organizzare una fiera vinicola in un paese arabo. Là non bevono vino, sanno a mala pena cos’è, ma la cosa gli conviene eccome, dice.

Certo, i 3 avrebbero potuto stare più attenti a non bere troppo vino e magari avrebbero dovuto dividerlo con gli altri 7.

Se cadi da un burrone ti fai male, non serve un altro che te lo dica.Dopo un po’ arrivano nell’altro locale i figli dei 3.

“Perchè non siete con i vostri amici? Ci stanno simpatici. E perchè non condividete un po’ di quel vino anche con loro?”.

Si sa, per i figli i genitori sono spesso degli eroi, sono i primi tifosi, il motore di tutto. E fu così che dopo soli 5 minuti i 3 tornarono nell’enoteca ed il tavolo tornò ad essere unico, con 10 persone. Inoltre, il proprietario dell’enoteca ha offerto ai 3 uno sconto per tornare come clienti.

I 3 hanno chiesto scusa dell’accaduto.

I 7 in realtà vorrebbero cacciarli, ma alla fine, si fa di necessità virtù.

#superlega #superleague

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